feb 23 2009

Effetto suolo

bobo blaster

E’ quello che tutti i motociclisti vorrebbero avere sui propri giubbotti o tute in pelle; un pò come le gomme consumate ai bordi o le famose pedivelle strusiate.
Delle saponette, non parliamo neppure, dj ringo mi han detto che le ha più consumate di capirossi.
Certo, adesso con le piste aperte, è molto più facile vedere dei cipressi circolare in strada con le gomme coi riccioli.
La cosa più bella è osservarli quando arrivano al bar e posteggiano la moto il più vicino possibile alla gente in modo che qualche boccalone noti le sue gomme e lo guardi ammirato; chissamai che li vicino ci sia pure n’altra idiota magari pure stivalata, pensa, mentre con la mano destra continua a ravanarsi il culo.
La sua tuta non ha l’effetto suolo ma suola.
Infatti è consumata sul culo e sui gomiti, le parti della tuta più usate sedendosi spesso nei bar e appoggiandosi al bancone.
Probabilmente l’ha comprata usata da uno come lui e l’effetto suola sulla tuta di questi personaggi è ancor più vistoso.
il fatto è che lui è seriamente orgoglioso della sua tuta, sa che è una tuta consumata e questo gli basta, nessuno gli ha mai spiegato l’effetto suolo, anzi, il suolo lui non l’ha mai toccato con le mani se non per raccogliere le chiavi della moto, a lui bastano i ricciuoli per togliere ogni ombra di dubbio agl’altri pecoroni ossequiosi del bar e fare il ganassa.
Ma il vero nasty se ne fotte delle gomme, anzi non le guarda neppure, il nasty guarda l’insieme, da come arriva a come spegne e posteggia la moto.
Se lo ritiene degno di uno sguardo, lo guarda togliersi il casco e quando gli sguardi s’incrociano, conta i secondi prima che lui abbassi gl’occhi.
Se arriva a sei si potrebbe anche credergli, ma difficilmente trovi tipi da cinque.


feb 19 2009

Il Nasty Donkey

bobo blaster

Nasty Donkey Team

E’ il team di chi è cocciuto, manico e leale con chiunque, sia esso amico o avversario.
Il Nasty Donkey si riconosce perchè raramente impenna, sta sempre fuori traiettoria, è difficile da individuare, mette tensione perchè è sempre alla stessa distanza, guida come se sciasse, sfiora i paletti con la spalla ma non inforca mai, e se lo fà e se può, si rialza da solo, minimizza l’accaduto, fa finta di nulla.
Il Nasty Donkey rispetta i paracarri che si comportano da tali, riconosce i veri motociclisti in meno di 45 secondi, non ingaggia per il solo gusto di farlo: sceglie con attenzione le sue comparse e lo fa esclusivamente per quel lungo brivido di piacere che gli parte dalla nuca e gli scorre lungo la schiena ogni qualvolta che, stando dietro, vede dove avrebbe potuto passare l’avversario.
Il Nasty Donkey non sbaglia un approccio, neanche se ubriaco fradicio, si ferma con classe e riparte con sicurezza; da la precedenza sulle strisce e alza il ritmo solo se piove per mantenere in allenamento la concentrazione psico-fisica e rinverdire il feeling con il suo mezzo.
Il Nasty Donkey può avere qualsiasi scarafone di moto perchè è lui lo speciale.
Il Nasty Donkey è capace di mille stronzate, anche di cadere da fermo, ma nessuno intorno avrà il coraggio di guardarlo negl’occhi e sorridere perchè il Nasty Donkey, tutti sanno che non ride mai sotto i 250.

Il Presidente
Bobo Blaster

Hiii Hooo