un cogli*ne, la buona stella del Dott.LeClou e qualche sfumatura del verde.

LeClou

Stanotte Diego ha dormito, non che di solito non dorma, ma oggi di più.
Non so se sia stata la focaccia di Tacco o una congiuntura astrale, ma ha dormito come un sasso.

Sveglia.
Doccia, casco, guanti e via: una scaldatina al duca, via Friuli, circonvalla esterna, corsia preferenziale.
Bus, scuter, scuter, hornet, uno sciame di vespette a vita bassa e caschetti alla moda, qualche auto contrassegno acca, che a milano, statistiche alla mano, ci devono essere novecentomila portatori di acca.
Viale Tibaldi, la circonvalla piega irrimediabilmente a destra, una seconda in appoggio, ma con il furgone della vigilanza e le vespette davanti, una prima un po’ allegra. Si raddrizza, semaforo verde, un prato primaverile , uno smeraldo di Muzo, mai visto nulla di più verde.

Gaz, pelo di frizione, monoruota.
Leggero, ascendente, seconda.

Vigilessa.


Ma non vigilessa incazzata al lato della strada, tutta penna e verbale.
No.
Vigilessa paletta a cavallo della riga bianca e braccio alzato.
No verde, mi pare di ricordare: giallo.
In questi casi, anni ed anni di cappottamenti col Si di mio padre hanno lasciato il segno: freno post ed appena sento appoggiare centoventi barrasettanta davanti, una bella pinzata.
Forse un po’ scenografica, a posteriori però.

Rewind.

La scena è la seguente: la ghisa mi vede e resta impietrita, poi, come di fronte a Brunetto Conti che punta la porta fintando de capelli, passetto a destra, passetto a sinistra e si arrende, stringe il rosario ed aspetta morte sicura.
Ora, dopo l’atterraggio mi sarò fermato ad un paio di metri dalla vigilessa, ma mai due metri mi son sembrati tanto insignificanti.
Folle, tolgo un guanto e levo i documenti di tasca e lei è lì, che mi guarda, verde: latte e menta.
E probabilmente sta pensando alla famiglia, ai figli e al rosario di nonna.
Fai di me ciò che vuoi, donna: te lo meriti.
E poi, insperata, paletta sventagliante. Via, via!
Trotterellando verso l’ufficio ho pensato, poi, che la paletta l’avesse sventagliata per cacciare l’odore di cacca che irrimediabilmente aleava sulla scena del delitto.


2 Responses to “un cogli*ne, la buona stella del Dott.LeClou e qualche sfumatura del verde.”

  • avatar bobo blaster Says:

    se non ci si toglie il casco e si guarda il tutore del ordine con occhi interrogativi, quasi sempre si viene graziati.
    nel dubbio, la prossima volta spezzagli la paletta con la ruota anteriore!!

  • avatar Lex Says:

    Grande Dott.LeClou!! Due ruote son troppe!! Terrorismo stradale

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