giu 30 2009

La Cura

Rocket68

MV

A volte il mondo che ti circonda sembra grigio e senza colore, sembra che quello che mangi non abbia sapore e che le emozioni non arrivino a toccarti nel profondo come se fossi intorpidito anestetizzato, quello che ti circonda assomiglia ad una vecchia foto in Bianco e Nero.
Allora l’unica cura è salire in moto e accenderla, già il solo suono cupo ti risveglia qualcosa dentro, come un calore che si diffonde nel tuo corpo.
Chiudi il casco e per assurdo sotto al visiera scura il mondo inizia a colorarsi con migliaia di sfumature e appena inserisci la prima ecco che il mondo intorno inizia a muoversi e man mano che la velocità aumenta come in un paradosso gli oggetti immobili come i muretti delle case i marciapiedi i pali della luce prendono vita, si ti vengono incontro ad un velocità folle.
Ecco adesso ti senti vivo, quel calore che ti percorreva il corpo era l’adrenalina che metteva in allarme il tuo fisico rendendoti come un antenna che amplificatrice di tutto quello che ti circondava, ogni suono, visione e emozione riprendevano consistenza.
Ecco, quando vi sentite come in limbo senza via di uscita, provate questa cura.


giu 30 2009

Solo un attimo

kowalski

Rimasi immobile a lungo, dentro al film della vita che scorreva intorno.
Treno senza binari, nave senza timone e senza
ancore, in viaggio da stagioni immemorabili verso una meta sconosciuta.
Non importava quale fosse: era così scontato che prima o poi sarei
arrivato da qualche parte che avevo smesso presto di pensarci.
Mi nutrivo di viaggio.
Ne seguivo le tappe senza decidere itinerari,
senza fissare destinazioni, senza visitare stazioni o porti.
Li osservavo avvicinarsi, sempre uguali eppure sempre diversi, consapevole
che poi sarebbero stati alle mie spalle.

Mi lasciavo portare, cullato dal ritmo di un motore
che non sentivo mai il mio.
Come una cosa dimenticata su un seggiolino.
Ero una spugna che si imbeveva lentamente,
e lentamente gocciolava fuori di sé
tutte le emozioni terribili e meravigliose di cui si era
impregnata.

Avevo sviluppato, con gli anni, una sensibilità rivolta soprattutto
ai dettagli: le nervature di una foglia, lo sforzo immane di una
formica che trascinava una mosca gigantesca, un fugace sorriso, uno
sguardo carpito ad una foto. Movimenti fissati sul volto, e nelle mani,
e nel corpo di esseri sconosciuti, suggerivano storie che mi
raccontavo per non sentirmi solo, per cercare di non impazzire.

Usavo gli occhi come obiettivi di una macchina fotografica, il
cuore come un dito sul pulsante di scatto: ad ogni clic
imprimevo nella retina le cose appena intraviste e le fissavo in nitide
immagini presto dimenticate.
Poi le ripescavo intatte dal pozzo nero
della memoria, e le usavo per raccontarmi storie mai ascoltate prima.

Fuori dal tempo, fuori dal gioco della vita: senza memoria del
passato, senza desideri per il futuro, vivevo per ogni attimo, per ogni
respiro, senza chiedermi il perché.

Immobile com’ero, mi sentivo felice solo per il fatto di esistere.
Solo per un attimo.


giu 25 2009

Summer Time

Rocket68

summer time

L’estate è ufficialmente arrivata anche se le condizioni meteo non sono proprio perfette e contro ogni regola di sicurezza spesso ci troviamo a guidare le nostre moto con la sola T Shirt , la sensazione di velocità data dal vento che ti sferza la pelle è veramente impagabile , tranne per quel pensiero che ti passa per la mente : ” Ma se cado ora con la sola maglietta addosso, ma quanto male mi faccio ? ”
Questo è quello che ho pensato l’altra mattina mentre tornavo a casa percorrendo al tangenziale , ma per sfuggire al pensiero ho dato gas cosi da lasciarlo indietro .
Motociclisti…… persone irrazionali

A dimostrazione di quello che dico guardate come va in giro il President


giu 22 2009

No smoke

titoi d.c.

Ebbene sì. Dopo 25 anni di onorato servizio, è da giovedi scorso che non tocco una sigaretta. Era un pò che mi ronzava attorno la carogna, che mi gustavo solo 5 o 6 delle sigarette che ogni giorno spippolavo. Iniziare è stata una pirlata da 15enne, a inseguire il mito di Clint Eastwood con le Winston fra le dita. Poi la chiacchierata illuminante a pranzo con Kowalski. Riflessioni su come si sta meglio senza. Effettivamente in pochi giorni i vantaggi li ho notati subito. Sensazione di stanchezza cronica sparita, proprio ho più energie da spendere. Alito più gradevole. 3,70 € in più al giorno in saccoccia. Per ora è semplice: quando ti viene il pallino dello spippolo, pensi a quanto stai bene senza. Niente Zippo da caricare. Niente tessera codice fiscale e monete per i distributori notturni. Però una lacrimuccia al giorno mi scende. Penso ai bei momenti con la paglia fra le labbra. Agli intervalli a scuola fumando a metà. Alle soste in moto dopo ore di guida. Alle sigarettine dopo la guzzata. Ma la migliore è sempre stata quella in defecatio sulla tazza, con in mano Superwheels di giugno 2003.  Addio, belle sigarettine. Mi mancherete.


giu 19 2009

La notte

bobo blaster

Non so perché ma a me è sempre piaciuta più la notte del giorno, forse perché la notte fin da bambino mi faceva riflettere intensamente su ciò che mi era capitato durante la giornata e su quello che avrei affrontato l’indomani.
Della notte mi piace sopratutto il silenzio, i colori soffici delle cose, i rumori attenuati, i profumi più intensi, la calma che fa riaffiorare i ricordi lontani nella mente.
Non mi è mai piaciuto dormire per il dormire,
Dormirei tantissimo solo se potessi sognare ciò che voglio.
Allora preferisco sognare da sveglio, con l’aiuto di buona musica e di un buon bicchiere di vino.
Di solito, in vacanza, quando tutti gli altri vanno a letto, prendo un mezzo, macchina o moto, e vado a farmi un giro con i miei pensieri.
A notte fonda, quando non c’è più nessuno in giro, guidare ascoltando della musica che ha accompagnato qualcosa di importante, mi fa rivivere i momenti più intensi della mia vita.
Allora non si ha più bisogno di nessuno.
Non vuoi nessuno, vuoi stare solo con i tuoi pensieri.
Nessuno potrebbe condividerli, sono i tuoi ricordi più intimi.
Fuori la strada scorre via veloce come la vita che fugge crudele.
A volte mi capita di guidare con gli occhi lucidi, per un pensiero dolce, per un amore lontano, per un amico perso, per un pezzo di vita felice che sai che non  tornerà più.
Allora inconsciamente, spingo a fondo l’acceleratore quasi a voler correre più veloce del tempo per poter rivivere ancora per qualche istante quei momenti.
E’ una sorta di sfida persa contro l’ irragionevolezza dell’esistenza.
La notte risalta il legame indissolubile che c’è tra la vita e la velocità con la quale essa stessa scorre via.
Poi di colpo, come se il tempo avesse iniziato a scorrere nuovamente, t’accorgi che il cielo è diventato chiaro, delle prime macchine che ritornano a circolare, della vita degli altri, delle emozioni che si sono persi quella notte.

bobo blaster


giu 18 2009

Il terrore della bassa

kowalski

Di solito sono felice di saltare su una moto per farci un giretto, ma questa e’ un’altra cosa.

E’ li che mi aspetta, minacciosa e gialla.
Tocca di provarla se va bene.
La tiro giu’ dal ponte.
CBR 954, PCIII, KN, completo Arrow titanio , kit DID 520 corsa + 2 denti.

Fa caldo.
Tanto in strada piu’ di tot non puoi andare…faccio una sparata e torno.
Parto.
Prima seconda terza…
Fino a 5000 e’ addirittura user friendly, non fosse per la posizione impiccata sarebbe quasi bella da guidare.

Esco di seconda da una rotonda, Temp 85 gradi. Strada libera, non ci sono nemici.
Giro la manopola della giostra.
Il mostro si sveglia e ulula sotto il mio culo.
La roba si fa seria.
Spingere sulle pedane e peso tutto avanti.
A 12000 metto la terza senza pensarci, l’avantreno si alleggerisce, vado avanti, butto un’occhio al digitale… vedere un 228…capire che tutto cio non ha senso.

L’utenza normale della strada mi rallenta l’andatura, mi concedo solo qualche improbabile sorpasso a 6/7 macchine alla volta.
E apro.
E piu’ apro , piu’ mi piace.
Il sibilo rauco di aspirazione, il rombo belluino dello scarico libero.
Sono un’onda anomala sulla statale in un pomeriggio infuocato di luce.
Sono una mandria di cavalli inferociti.
Sono il demone della velocita’.
Sono il terrore della bassa.

Sono il terrone della bassa.


giu 9 2009

Il Dirt Track della Bassa

kowalski

Sono fuori a fumare una sigaretta.
Frastuono, roba da due cilindri marmitte aperte.
Si avvicina.
Il frastuono mi entra nel parcheggio.
Ruggine, no parafanghi, no luci, no sella, no targa, fumo nero, esplosioni.
Bene, e’ un Harley.
1200 Sporty, lega, doppio disco, tabella portanumero anteriore, Supertrapp.
Spegne.
Silenzio.
Aggiustate le moto?
Si.
L’ho iniziata ma non riesco piu’ a finirla, la voglio da dirt track, ho quasi tutti i pezzi, non ho tanti soldi.
Ok portami i pezzi poi decidiamo cosa fare.
Sta arrivando mia moglie in macchina, i pezzi li ha lei, la voglio ignorante brutta e scorbutica, si deve vedere piu’ ferro possibile, con lo sporco, con la ruggine, via le chiavi, via i fili che non servono.
Ok. Continue reading


giu 8 2009

twenti one seconds

bobo blaster


giu 6 2009

mais, savez vous porquai…

Jean Sapeur

nous noires siamo sempre molto appariscenti??

cooliothereturnofthegan

siccome ne ho ecoutè di ogni, senza mai che nessuno di vous bianchi ci abbia mai azzecchè, je ve lo spiego moi….. dovete sapere che pour nous aficaine, è inaccettabile l’aldilà cristiano, per noi dopo la morte si continua a vivere la stessa vita che si è vissuto sulla terra, quindi anche la vita nel mondo degli spiriti è difficile, pas comme la votre in paradis a faire una michià tous le jour…. Da noi nell’aldilà non ci sono le Escort, e tutti i grand sapeur si portano con sè le mogli, le amanti, i vestiti e l’argent, beaucoup d’argent. I morti hanno bisogno dei soldi dei vivi e forse plus encore. I morti non hanno vestiti, nè i soldi per comprarli, e hanno freddo :twisted: . I morti non hanno cibo e sono affamati, tres affamati :evil: . Insomma, per i poracci senza soldi, anche l’ aldilà ce muy, muy difizile, pas comme la vostra barzelletta della cruna dell ‘ago e del cammello :mrgreen: . Voilà parce que noi negri siamo sempre appariscenti, con tanto oro e contanti addosso, è una questione atavica, se toi qui sei ricco, aussi di là sarai ricco. E nous vogliamo essere riches ad ogni costo pour assicurarci una bella vita da zombie in cadillac 8)


giu 3 2009

TT del Lario

bobo blaster

c’è chi sfrega il cavalletto, chi le pedane, chi le saponette, chi i collettori, ma solo the President sfrega le carene rimanendo in piedi.

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