La Cura

Rocket68

MV

A volte il mondo che ti circonda sembra grigio e senza colore, sembra che quello che mangi non abbia sapore e che le emozioni non arrivino a toccarti nel profondo come se fossi intorpidito anestetizzato, quello che ti circonda assomiglia ad una vecchia foto in Bianco e Nero.
Allora l’unica cura è salire in moto e accenderla, già il solo suono cupo ti risveglia qualcosa dentro, come un calore che si diffonde nel tuo corpo.
Chiudi il casco e per assurdo sotto al visiera scura il mondo inizia a colorarsi con migliaia di sfumature e appena inserisci la prima ecco che il mondo intorno inizia a muoversi e man mano che la velocità aumenta come in un paradosso gli oggetti immobili come i muretti delle case i marciapiedi i pali della luce prendono vita, si ti vengono incontro ad un velocità folle.
Ecco adesso ti senti vivo, quel calore che ti percorreva il corpo era l’adrenalina che metteva in allarme il tuo fisico rendendoti come un antenna che amplificatrice di tutto quello che ti circondava, ogni suono, visione e emozione riprendevano consistenza.
Ecco, quando vi sentite come in limbo senza via di uscita, provate questa cura.


2 Responses to “La Cura”

  • avatar bobo blaster Says:

    l tuo post interpreta in un certo modo un mio pensiero che riguarda la difficoltà di molti, in un modo o l’altro di vivere il presente.
    c’è gente che vive nel passato e gente protesa verso il futuro, quelli aggrappati all’irripetibile, nostalgicamente infelici in quanto incapaci di gioire di quello che è, ed altri che si sentono vivi solamente proiettando se stessi nel subito-dopo: un poi schizofrenico dove tutto quello che oggi manca finalmente ci sarà.
    questa non accettazione del “adesso” e la continua insoddisfazione per le ripetute carenze del nuovo “oggi”, portano a nuove fughe dal presente chiamate droga, shopping, bulimia e tanto altro ancora.
    proprio l’altro giorno, mentre mi facevo tranquillamente il mio solitario tt domenicale, riflettevo sulla bellezza del presente,avrei voluto che quella giornata nn finisse mai e anche se ero perfettamente conscio che nn sarebbe stato possibile, invece di essere triste ero felice, felice del presente e felice di poter vivere da li a pochi giorni, un altro presente felice.

  • avatar Nasty on Riders | Nasty Donkey's Team Says:

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