Mar 13 2013

La macchina del capo

Nasty Donkey

NastyCar


Nov 30 2010

Assaggia

bobo blaster


Nov 27 2010

La classe non è acqua

Rocket68

Oggi mi sono recato al Circuito Internazionale di Siracusa in occasione della cerimonia per riqualificazione del circuito con la posa della prima pietra, un progetto da 20 milioni di euro .
Detto questo, erano presenti molti appassionati e in questa folla di gente e mezzi a 2 e 4 ruote la mia attenzione è stata attirata da un MV F4 750, la guardo, gli giro intorno e vedo un segno distintivo quasi nascosto nella parte inferiore della carenatura …l’adesivo del Nasty Donkey Team

Un membro del più ristretto e elitario gruppo di motociclisti era nei paraggi, un rapido sguardo tra la folla e lo individuo …lui mi guarda e riconosce subito la mia appartenenza al Team .
C’è poco da fare la classe non è acqua e si distingue sempre dalla massa.
Ciao President 😉


Nov 21 2010

Una domenica qualunque

bobo blaster


Nov 2 2010

La nevicata

kowalski

La neve era caduta abbondante e ininterrotta per due giorni, col risultato che lo spesso manto bianco aveva ricoperto tutto, rendendo il paesaggio uniforme.
La città era semiparalizzata sotto quasi un metro di coltre candida, che aveva in qualche modo reso esotico il triste paesaggio urbano di una Milano periferica, venuta su nel secondo dopoguerra in nome della speculazione edilizia.
Edifici tutti più o meno uguali, parallelepipedi fatti al risparmio, funzionali solo allo stivaggio di famiglie costrette a vivere in modeste metrature, dai colori smunti, privi di qualsiasi concessione allo stile e alla bellezza,
Per questo noi giovani ribelli squattrinati delle Banlieues milanesi stavamo sempre fuori, al bar, ai giardinetti, sempre, anche sottozero.

La giornata si era conclusa con ampie schiarite a partire da Nord Ovest verso la penisola, aveva detto il telegiornale, infatti la sera si presentò ai nostri giardinetti con una magnifica stellata, che riverberando sulla coltre di neve che copriva tutto, rese la città incantevole, bellissima, immobile, sospesa nell’assenza quasi totale di traffico e di rumore, la raffineria, lo spedizioniere, le macchine parcheggiate, il Bar di Franco, la ferrovia, la casa della Tabaccaia, tutto era immerso in un’atmosfera magica, amplificata dalle tre o quattro canne che erano già girate in compagnia.

Mio padre sapendo della mia inclinazione alla guida, diciamo, sportiva, mi aveva saggiamente diffidato dal disseppellire la 127 di famiglia per andare a fare il pirla in giro.

Quanto mi sarebbe piaciuto fare un paio di bei traversi nel piazzale del cimitero, ma soldi ne giravano pochi, nessuno di noi aveva la macchina propria, tutti usavamo quella di nostro padre e tutti avevamo ricevuto il veto.
Era ormai quasi mezzanotte, il deca di fumo era finito, così come le nostre stralunate allegrie, eravamo fradici e infreddoliti nei nostri quasi Moncler e quasi Timberland, cinque ragazzi senza una lira, senza una donna, ingobbiti dal freddo, silenziosi e sbuffanti, cercando di riscaldarsi al calore dell’ennesima sigaretta, gli irriducibili, decisi a non mollare, a non far sparire troppo presto nel buio delle nostre case una serata così speciale.

Nel silenzio nevoso della notte ci arrivò da dietro l’angolo della Farmacia dapprima il rumore di un motore imballato, poi un tonfo, poi niente, poi rumore di messa in moto, una volta, due volte,tre volte, dieci volte.
Silenzio.
Qualcuno era in difficoltà.
Andiamo a vedere. Continue reading


Set 18 2010

I fratelli Espadrillas

bobo blaster

Impresari da generazioni, portano con successo il cinema hard in giro per il mondo.

Saranno in Italia da settembre.

Non lasciate lo stereo in macchina

eb4694


Set 13 2010

Donkeys in love

Nasty Donkey


Giu 8 2010

Il vecchio e lo sportello

Rocket68

Questa mattina vado al centro commerciale a fare un po di spesa …lunedi mattina , presto parcheggio semivuoto.
Io finisco di caricare i sacchetti in macchina e mi avvio a posare il carrello , lascio lo sportello aperto ” tanto non do fastidio ” ho pensato .
Con la coda dell’occhio vedo un auto avvicinarsi , con un vecchio alla guida ..mi volto lo guardo , guardo lo sportello , e penso ” stai a vedere che con tutto lo spazio che c’è si viene a posteggiare accanto a me , e che lo portiera gli da fastidio”
Infatti dopo qualche momento e considerazione su dove fermarsi il vecchio decide …..si proprio li vicino , la manovra gli viene anche un pelo difficoltosa , visto che sembra litigato con lo sterzo .
Io osservo tutto da lontano ,mi avvicino e lui mi guarda stizzito e mi fa cenno verso lo sportello …certo ha ragione, non c’era spazio dove parcheggiare……… ma va va !!!!!

Quando elimini ogni più plausibile opzione …l’impossibile sarà l’unica soluzione possibile


Mag 25 2010

Ma pecchè, pecchè?

bobo blaster

Dopo essermi rifocillato dal Tacco, decido di andare a vedere dal verniciatore a che punto è con la Mondial.
Durante il tragitto son stato bersagliato da mosconi così irritanti che mio malgrado ho dovuto schiacciare.
Come il primo, un moscone con una lacoste(?) rosa che ronzava come un forsennato appena mi ha visto arrivare da dietro grazie ai suoi grandi occhi esagonali.
Il rumore ciofetico del marmittone assai più grande del suo spooterone avrebbe irritato anche ecclestone con le cuffie.
Il casco nero momo designe oscillava in continuazione da destra a sinistra benchè nn facesse il minimo scarto per districarsi dall’autobus e le 2 auto che da più di un semaforo lo facevano proseguire a scatti assordanti.
Siccome normalmente do la chance a chi mi procede, sono stato bello quieto per alcuni minuti finchè capito lo spiraglio che si sarebbe aperto nel giro di qlc secondo, apro il gas per togliermi di torno.
E invece no! Quando sono praticamente con l’anteriore a fianco del suo marmittone, mi rendo conto che anche lui ha capito da che parte passare.
lo lascio fare xchè lui nn s’immaginava neppure quanto gli fossi vicino e mi sembrava troppo sporca; tanto dopo ci sono 200 mt liberi e me lo tolgo dalle palle lì, in modo pulito.
Macchè!!! Il moscone fa lo spocchioso e invece di darmi strada, apre a manetta e se ne sta sulla corsia di sorpasso.
Colto di sorpresa, non riesco a superarlo in modo pulito.
Davanti c’è la coda di auto che procedono parallele, se arriva prima lui, non me ne libero più per altri 3 semafori.
Beh, vediamo quando frena…
Lo vedo chiedersi “ma dove cazzo è finito quello con la bmw? era sulla sx….no è a destra…ma nn c’è neppure a destra, dov’è adesso??”
ed ecco che fa l’errore: gira la testa per capirci qualcosa e si trova con il mio casco a 3 dita dai peli del suo avambraccio sinistro che immediatamente gli si rizzano come la pelle d’oca che gli vedo sul braccio mentre un pò di traverso per via della scalata col cardano, gli passo davanti in mezzo alla coda di auto.

SDENG…CRACK…SDENG…

Guardo dallo specchietto: una la lacoste rosa si sta rialzando agitando un braccio per il bruciore, mentre l’altro lo sorregge con la mano all’altezza de gomito…
SBUZZIATURA AHi AHI???

Ma moscone, perchè ti giri se hai gli occhi esagonali??

Gli altri, non sono neanche stato li a pormi il problema, SCIAFF e morta lì, così nessuno si è sbucciato.

Eppoi, uno col casco così se avessi uno spooterone, starei skiazzato 😀 😀 😀


Mag 18 2010

Il sonno dell’innocenza

kowalski

Conobbi Laura a cena in un Cinese, uno di quelli con quel favoloso tavolo rotante.
Laura era amica della fidanzata di un mio amico, laureata in Ingegneria Elettronica, rossa di capelli, belloccia, procace, single e scassacazzo. Almeno così dicevano.
Proveniva da una solida famiglia di ingegneri e imprenditori infulcrati nel centro delle Langhe, terra di grandi vini ma anche di grandi lavoratori della terra, caratteristica genetica che non si faticava a riconoscere nelle generose fattezze della bella Ingegnera.
Laura non mi piaceva. Vestita in modo approssimativo, niente trucco ne parrucco, la trovavo poco femminile, poco appariscente. Metteva avanti a se il suo prodigioso intelletto. L’estetica era per donne senza cervello. Continue reading