mar 5 2009

Lupara Bianca

Rocket68

pict0013-copia

Mi muovo tra le strade di montagna come un killer, con il rombo del 3 cilindri a carburatori che riempie l’a

ria, un suono pieno e corposo, simile a quello di un Porsche, che avverte del tuo arrivo con congruo anticipo quasi come un temporale che incombe.
Quelle sono le zone migliori per trovare le proprie prede, le vittime della mia voglia di velocità e di rivaleggiare con degni avversari.
La battaglia sembra sempre persa in partenza, muovendomi con un cancello che ha almeno due lustri sulle spalle, il divario tecnico si fa sentire tutto con le odierne moto, ma è qui che viene il bello.
Riuscire ad andare forte e bastonare gli altri con una moto che non va, che piegare in curva è come lottare con un toro, che quando la vuoi fermare è una roulette russa per non arrivare lungo, da maggiore gusto, quasi una goduria.
Ma è questo che a me piace la lotta maschia e riuscire dove altri hanno fallito.
Le vittime negheranno sempre di averle prese da un bilico su due ruote, ed è proprio per questa presunta assenza di cadaveri sul ciglio della strada che l’ho chiamata “Lupara Bianca”, la mia moto, tipico prodotto della mia terra.
Non è perchè non si vede il corpo che il delitto non è stato compiuto.
Rocket68

pict0004


mar 2 2009

Rain, baniato, umido, wet, gocciolantes

bobo blaster

Giocare con l’acqua mi è sempre piaciuto, fin da piccolo.
Quindi pozzanghere, acqua e viscido, mi fanno un baffo, e poi ci si abitua dopo qualche kilometro, non è come il freddo, allora sì che magari rinuncio al mio rituale giro settimanale.
Il we scorso che pioveva, l’ho occupato con il rimessaggio della mondial ma questo, avevo già deciso che se non ci fosse stato il sole, amen, l’effequattro usciva lo stesso.
E’ stato fantastico, adrenalina sempre bella alta, come i giri del quattro settemezzo per sfruttare al massimo il freno motore.
Che goduria viaggiare sempre in coppia con gli scarichi racing e sul bagnato, sei l’unica moto in giro (ho incrociato solo 2 gruppi di tedeschi in bmw e 1 disperso sempre tedesco da solo).
Ho avuto solo 2 momenti bruttini, un coglionazzo che ha bloccato l’auto davanti a me e meno male che era l’ingresso di un paese e andavo piano, e quando mi sono accorto che avevo sbagliato una curva mentre ero in piega in terza.
Lì mi son visto maluccio perché non mi sentivo di piegare di più col viscido così mi son trovato con la lingua fuori a frenare sofficissssimamente con l’anteriore e il posteriore giusto per rallentare quel pelino per non uscire
e non sono uscito.
Wetty is better than sunny

MV F4


feb 23 2009

Effetto suolo

bobo blaster

E’ quello che tutti i motociclisti vorrebbero avere sui propri giubbotti o tute in pelle; un pò come le gomme consumate ai bordi o le famose pedivelle strusiate.
Delle saponette, non parliamo neppure, dj ringo mi han detto che le ha più consumate di capirossi.
Certo, adesso con le piste aperte, è molto più facile vedere dei cipressi circolare in strada con le gomme coi riccioli.
La cosa più bella è osservarli quando arrivano al bar e posteggiano la moto il più vicino possibile alla gente in modo che qualche boccalone noti le sue gomme e lo guardi ammirato; chissamai che li vicino ci sia pure n’altra idiota magari pure stivalata, pensa, mentre con la mano destra continua a ravanarsi il culo.
La sua tuta non ha l’effetto suolo ma suola.
Infatti è consumata sul culo e sui gomiti, le parti della tuta più usate sedendosi spesso nei bar e appoggiandosi al bancone.
Probabilmente l’ha comprata usata da uno come lui e l’effetto suola sulla tuta di questi personaggi è ancor più vistoso.
il fatto è che lui è seriamente orgoglioso della sua tuta, sa che è una tuta consumata e questo gli basta, nessuno gli ha mai spiegato l’effetto suolo, anzi, il suolo lui non l’ha mai toccato con le mani se non per raccogliere le chiavi della moto, a lui bastano i ricciuoli per togliere ogni ombra di dubbio agl’altri pecoroni ossequiosi del bar e fare il ganassa.
Ma il vero nasty se ne fotte delle gomme, anzi non le guarda neppure, il nasty guarda l’insieme, da come arriva a come spegne e posteggia la moto.
Se lo ritiene degno di uno sguardo, lo guarda togliersi il casco e quando gli sguardi s’incrociano, conta i secondi prima che lui abbassi gl’occhi.
Se arriva a sei si potrebbe anche credergli, ma difficilmente trovi tipi da cinque.


feb 19 2009

Il Nasty Donkey

bobo blaster

Nasty Donkey Team

E’ il team di chi è cocciuto, manico e leale con chiunque, sia esso amico o avversario.
Il Nasty Donkey si riconosce perchè raramente impenna, sta sempre fuori traiettoria, è difficile da individuare, mette tensione perchè è sempre alla stessa distanza, guida come se sciasse, sfiora i paletti con la spalla ma non inforca mai, e se lo fà e se può, si rialza da solo, minimizza l’accaduto, fa finta di nulla.
Il Nasty Donkey rispetta i paracarri che si comportano da tali, riconosce i veri motociclisti in meno di 45 secondi, non ingaggia per il solo gusto di farlo: sceglie con attenzione le sue comparse e lo fa esclusivamente per quel lungo brivido di piacere che gli parte dalla nuca e gli scorre lungo la schiena ogni qualvolta che, stando dietro, vede dove avrebbe potuto passare l’avversario.
Il Nasty Donkey non sbaglia un approccio, neanche se ubriaco fradicio, si ferma con classe e riparte con sicurezza; da la precedenza sulle strisce e alza il ritmo solo se piove per mantenere in allenamento la concentrazione psico-fisica e rinverdire il feeling con il suo mezzo.
Il Nasty Donkey può avere qualsiasi scarafone di moto perchè è lui lo speciale.
Il Nasty Donkey è capace di mille stronzate, anche di cadere da fermo, ma nessuno intorno avrà il coraggio di guardarlo negl’occhi e sorridere perchè il Nasty Donkey, tutti sanno che non ride mai sotto i 250.

Il Presidente
Bobo Blaster

Hiii Hooo