Mar 5 2009

Lupara Bianca

Rocket68

pict0013-copia

Mi muovo tra le strade di montagna come un killer, con il rombo del 3 cilindri a carburatori che riempie l’a

ria, un suono pieno e corposo, simile a quello di un Porsche, che avverte del tuo arrivo con congruo anticipo quasi come un temporale che incombe.
Quelle sono le zone migliori per trovare le proprie prede, le vittime della mia voglia di velocità e di rivaleggiare con degni avversari.
La battaglia sembra sempre persa in partenza, muovendomi con un cancello che ha almeno due lustri sulle spalle, il divario tecnico si fa sentire tutto con le odierne moto, ma è qui che viene il bello.
Riuscire ad andare forte e bastonare gli altri con una moto che non va, che piegare in curva è come lottare con un toro, che quando la vuoi fermare è una roulette russa per non arrivare lungo, da maggiore gusto, quasi una goduria.
Ma è questo che a me piace la lotta maschia e riuscire dove altri hanno fallito.
Le vittime negheranno sempre di averle prese da un bilico su due ruote, ed è proprio per questa presunta assenza di cadaveri sul ciglio della strada che l’ho chiamata “Lupara Bianca”, la mia moto, tipico prodotto della mia terra.
Non è perchè non si vede il corpo che il delitto non è stato compiuto.
Rocket68

pict0004