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	<title>Nasty Donkey&#039;s Team &#187; kolhapur</title>
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	<description>Hiiii hooooo!!!</description>
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		<title>Città Santa V</title>
		<link>http://www.nastydonkeysteam.it/2009/03/16/citta-santa-v/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 22:26:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bobo blaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nasties on the road]]></category>
		<category><![CDATA[arabian sea]]></category>
		<category><![CDATA[asfalto]]></category>
		<category><![CDATA[Enfield]]></category>
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		<description><![CDATA[ragazzi, ho avuto giornate d&#8217;inferno, in posti dove di internet nn gliene frega gniente a nessuno. ma che bbbuono il montone con le pere  vabbe&#8217; anche stanotte ho avuto gl&#8217;incubi, sicuramente sono dovuti alle spezie, ma torniamo al viaggio La giornata del Maiale. Quarto giorno di viaggio. La stanchezza inizia a farsi sentire, negli ultimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ragazzi, ho avuto giornate d&#8217;inferno, in posti dove di internet nn gliene frega gniente a nessuno.<br />
ma che bbbuono il montone con le pere <br />
vabbe&#8217; anche stanotte ho avuto gl&#8217;incubi, sicuramente sono dovuti alle spezie, ma torniamo al viaggio</p>
<p>La giornata del Maiale.</p>
<p>Quarto giorno di viaggio.</p>
<p>La stanchezza inizia a farsi sentire, negli ultimi 3 giorni, ho percorso piu&#8217; di 600 km ad una media di circa 35 km/h, bisogna pero&#8217; tenere conto delle innumerevoli soste dovute al caldo, ai rifornimenti, alla secchezza delle fauci, ai crampi alle gambe ed alle braccia.<br />
insomma non e&#8217; l&#8217;autostrada dei fiori.<br />
mi mancherebbero ancora due giorni per raggiungere la localita&#8217; di Arpora in Goa, meta finale del mio viaggio, ma ho deciso che saltero&#8217; una tappa intermedia, ho troppa voglia di tuffarmi nel Arabian Sea e cazzeggiare sotto una palma a godermi la brezza del oceano indiano e per farlo sono disposto a percorrere quasi il doppio dei kilometri in un solo giorno, piuttosto che farne due sotto un sole che scioglie l&#8217;asfalto.<br />
La tappa che mi accingo a fare oggi e&#8217; Pune- Kolhapur, 365 km di strada discreta come mi hanno detto alla concierge dell&#8217;albergo.<br />
In effetti, le prime 2 ore di strada sono praticamente dritte e monotone e l&#8217;asfalto e&#8217; molto sconnesso.<br />
certo, i monsoni ogni anno distruggono queste strade ed infatti ovunque ci sono dei lavori in corso, senza pero&#8217; una segnaletica adeguata, mettendo quasi sempre solo dei pietroni in mezzo alla strada e questo, se nn si e&#8217; particolarmente attenti, puo&#8217; essere pericoloso.<br />
<span id="more-138"></span>Questa attidune singolare, retaggio culturale di questa gente si evidenzia anche quando si deve segnalare un veicolo fermo in mezzo alla carreggiata, sia esso un autotreno o un motorino.<br />
eppure, quasi tutti i camion o le corriere, espongono il triangolo appeso sotto il radiatore o sul retro del automezzo.<br />
dopo una sosta per sgranchirmi le gambe e fumare una sigaretta, ne approfitto per comprare quattro litri di benzina in 2 bottiglie d&#8217;acqua da 2 litri e rabbocco il serbatoio rovente sotto il sole di mezzogiorno, meno male che ai lati ci sono due grosse gomme poggia ginocchia.<br />
dopo i primi giorni dove faticavo non poco ad accendere la Enfield specialmente la mattina a freddo, adesso con la procedura che mi hanno insegnato, mi parte al 3&gt;4 colpo di pedivella.<br />
quando invece il motore e&#8217; ancora caldo, mi parte al primo colpo.<br />
e sono soddisfazioni.<br />
faccio a tempo a percorrere qualche decina di kilometri che il paesaggio cambia totalmente, adesso e&#8217; piu&#8217; verde, sto scendendo a sud.<br />
percorro strade ai cui lati ci sono lunghissime file di bajani, degli alberi enormi e pieni di liane i cui rami, congiungendosi da un lato all&#8217;altro della strada la rendono ombreggiata e fresca, il tutto rende questo tratto di strada molto suggestivo, tanto che mi fermo a scattare qualche foto a questi alberi maestosi.<br />
all&#8217;orizzonte sgorgo delle montagne piatte che ricordano alcuni paesaggi dell&#8217;arizona.<br />
dopo circa una mezz&#8217;ora le raggiungo mentre la strada incomincia a salire e disegnare curve e controcurve a vista e bellissime con quasi sempre un raggio morbido che ti invita a giocherellare con la moto.<br />
anche il clima e&#8217; completamente cambiato, dai 39/40 gradi della pianura adesso stimo ce ne siano almeno 7/8 meno, la guida e&#8217; piacevolissima, nn mi accorgo nemmeno che per attraversare le montagne ho impiegato quasi due ore, anche il motore della Bullit girava meglio, si sentiva nettamente che aveva guadagnato in prontezza ed in allungo.<br />
alla fine dell&#8217;ultimo e lunghissimo discesone, mi trovo davanti ad una pianura verdissima e piacevole con tanti alberi che ombreggiano la strada.<br />
decido di farmi una sosta e bere dal thermos che mi son comprato a Pune e che mi mantiene l&#8217;acqua decentemente fresca.<br />
mi fermo sotto una acacia enorme e metto la moto sul cavalletto e mi guardo intorno per vedere se c&#8217;e&#8217; qualcosa da fotografare e mi accorgo che ad un centinaio di metri alle mie spalle si sono radunati una dozzina o forse piu&#8217; di cani randagi che stanno mangiando un grosso maiale morto.<br />
in india c&#8217;e&#8217; solo un tipo di cane autoctono, e&#8217; simile ad un piccolo terrier forse un po piu&#8217; massiccio e a pelo corto, diciamo di stazza media, di solito sono marroni ma ce ne sono pure di pezzati bianchi.<br />
sono magrissimi ma belli tozzi, durante tutti questi anni nn mi hanno mai dato fastidio, ma tra di loro sono ferocissimi, li ho visti azzuffarsi e nn e&#8217; rassicurante, incominciano a far vedere i denti e a batterli tenendo serrate le mascelle tipo le iene.<br />
penso che nn devo perdermi la scena e quando faccio per aprire lo zaino e prendere la nikon con lo zoom da 300mm, noto che i cani hanno smesso di mangiare<br />
e mi fissano.<br />
il mio sesto senso mi dice che quel atteggiamento nn promette nulla di buono e mentre decido di desistere dal fare la foto, uno dei cani, probabilmente il capo branco, si stacca dal gruppo e, a testa bassa e passo breve, viene verso la mia direzione seguito a ruota da tutto il gruppo.<br />
porca puttana.<br />
so che devo stare calmo, nn devo fare movimenti bruschi ne fissarli, come se nn mi curassi di loro.<br />
ho il cuore in gola.<br />
i cani sono ancora abbastanza lontani e non si avvicinano correndo, ringrazio dio che le chiavi sono inserite nel cruscotto.<br />
dio, fa che la Enfield parta al primo colpo.<br />
mentre salgo in moto mi guardo dietro, i maledetti hanno iniziato a trotterellare saltellando tra gli ultimi 50 metri di cespuglietti secchi che ci separano.<br />
giro la chiavetta posta sopra il vecchio faro nero e cromato.<br />
la lancetta del piccolo strumento rotondo che segnala la capacita&#8217; di corrente in grado di far scattare la scintilla nel cilindro, deve trovarsi esattamente al centro<br />
dei 2 riferimenti di scala con il + e il &#8211; e per far si che cio&#8217; avvenga, bisogna prima tirare una leva posta sotto la leva della frizione.<br />
ma non basta, perche&#8217; quando con il piede destro fai forza sulla pedivella d&#8217;accensione, lo devi fare pianissimo al fine di sentire gli ingranaggi arrivare al punto morto.<br />
ma non basta.<br />
i cani adesso sono vicinissimi, nono li vedo ma li sento.<br />
ho il cuore a mille e anche la testa ho la sensazione che inizi a mancare.<br />
gia&#8217;, non basta perche&#8217; dopo che hai trovato il punto morto, devi far risalire la pedivella di un mezzo giro, solo mezzo giro perche&#8217; uno e&#8217; troppo e la moto non parte.<br />
tiro la leva, la lancetta si pone al centro dello strumento, faccio pressione sulla pedivella, trovo il punto morto mentre vedo con la coda dell&#8217;occhio i primi cani<br />
sopraggiungere ringhiando.<br />
lascio salire la pedivella di mezzo giro e non tocco il gas come mi hanno insegnato.</p>
<p>WRON&#8230;WRON&#8230;WRON&#8230; il corsa lunga della Bullit pare non avere nessuna fretta mentre dolcemente apro il gas per assecondare l&#8217;allungo del motore<br />
WRON WROON WROOON WROOOON WROOOOONNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNN<br />
BAU&#8230; BAU&#8230;..GRRRRRRR&#8230;&#8230;.GRRRRRRRR&#8230;..BAU&#8230;&#8230;.GRRRRRRRRRRRRRRRRR</p>
<p>mi volto, i cani si sono fermati quasi subito, appena hanno visto che me ne stavo andando, li vedo trotterellare nuovamente verso il maiale azzuffandosi per avere il posto migliore.<br />
penso proprio che quando raggiungero&#8217; Kolhapur, mi faro&#8217; una doppia Miranda con ghiaccio e soda.<br />
magari con 20 gocce di Valium.</p>
<p>un abbraccio<br />
nudo<br />
e crudo</p>
<p>vacca boia che giornata.</p>
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