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	<title>Nasty Donkey&#039;s Team &#187; Nasty</title>
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	<description>Hiiii hooooo!!!</description>
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		<title>Città Santa VI</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 23:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bobo blaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nasties on the road]]></category>
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		<description><![CDATA[KOLHAPUR &#8211; ARPORA GOA Non è ancora l&#8217;alba ma ho già fatto colazione nel piccolo e modesto ma pulitissimo alberghetto di Kolhapur, piccola cittatidina del XIX secolo nel centro della quale c&#8217;è un bel palazzo abbandonato appartenuto al maràja Shivati. ieri notte prima di coricarmi ho fatto un 2 passi nel quartiere vecchio e ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>KOLHAPUR &#8211; ARPORA GOA</p>
<p>Non è ancora l&#8217;alba ma ho già fatto colazione nel piccolo e modesto ma pulitissimo alberghetto di Kolhapur, piccola cittatidina del XIX secolo nel centro della quale c&#8217;è un bel palazzo abbandonato appartenuto al maràja Shivati.<br />
ieri notte prima di coricarmi ho fatto un 2 passi nel quartiere vecchio e ho scorto un piccolo tempio dedicato ad Anuman, il dio che ho scelto come se fosse il mio Padre Pio (in india potete farlo) già 10 anni fa.<br />
Betta, che è il mio guro culturale per ciò che riguarda l&#8217;induismo e le sue divinità che sono millemila, mi svelò che potevo scegliarmi un dio protettore e mi fece vedere il catalogo spiegandomi le varie caratteristiche e gesta di questi dei indu e tra<br />
i moltissimi personaggi pittoreschi con 5 braccia o la testa da elefante, oppure mezzo corpo da pinna gialla e il resto da capretto che non mi ispiravano per niente, trovai Anuman, un fiero guerriero scimmia che sfidò i demoni per conto di Rama al quale avevano rapito la bellissima moglie e portata a Shri Lanka che vuol dire appunto, L&#8217;isola dei demoni.<br />
azz&#8230;ganzo pensai, così diventò il mio dio e ogni volta che vedo qualcosa dedicato a lui, mi fermo e faccio una piccola offerta.<br />
son sikurissimo che è stato Lui a scacciare i cagniacci che si stavano pappando il Rovagnati morto.</p>
<p>&#8221; oh grandissimo Anuman, io mi inginokkio a Te, concedimi qualche gniocca in più e n&#8217;artra ventina di anni in moto e ti compro un baobab altissimo con milliaglia di liane&#8221;.<span id="more-143"></span></p>
<p>sta sorgendo il sole, è l&#8217;orario giusto per partire, se tutto andrà per il verso giusto, stasera sarò ad Arpora nel mio ashram.</p>
<p>apro il rubinetto della benzina, dal sottile tubicino trasparente giallo,vedo la benzina scendere verso il carburatore e tiro la levetta dell&#8217;aria.<br />
controllo che lancetta sia posizionata al centro del voltometro e giro la leva alzavalvole mentre col piede destro spingo la la pedivella dell&#8217;accensione fino a trovare il punto morto poi la faccio risalire di un mezzo giro e&#8230;.</p>
<p>Trompfff&#8230;.gniente</p>
<p>rieseguo la lunga operazione</p>
<p>Trompfff&#8230;..gniente</p>
<p>risetto il tutto nuovamente</p>
<p>Trompffff&#8230;.gniente</p>
<p>chiudo l&#8217;aria</p>
<p>Trompfff&#8230;.gniente</p>
<p>alcune gocce di sudore mi scendono dalla fronte fino alla punta del naso e cadono sul serbatoio&#8230;azz mi ero appena fatto la doccia&#8230;ma ste kazzo di moto angloindiane sembrano aver proprio preso il peggio dei 2 paesi&#8230;<br />
rifaccio per l&#8217;ennesima volta la procedura stanno attentissimo a tutti i particolari.</p>
<p>trompfff&#8230;&#8230;GNIENTE</p>
<p>adesso sul serbatoio si spiaccicano mille gocce del mio sangue.</p>
<p>la strada su cui mi trovo non è asfaltata, spingere sulla terra sarebbe un massacro.<br />
faccio quello che so perfettamente che non dovrei fare, mi alzo dalla sella e con tutta la mia forza spingo sulla pedivella d&#8217;accensione&#8230;..</p>
<p>con la punta del piede sbatto contro una pietra e il rinculo del corsa lunga mi fa vibrare la rotula i menischi e tutto ciò di doloroso ci sta intorno.</p>
<p>nonostante tenti di trattenermi orgogliosamente perchè come al solito in india c&#8217;è sempre mezza folla che ti guarda, un latrato di dolore mi esce sibilando dalle labbra socchiuse e le mascelle serrate dalla sofferenza.</p>
<p>facendo finta di nulla, rieseguo l&#8217;operazione nonostante non abbia più forza nella gamba.</p>
<p>TROOOOOOOOOOOOOMPTTT&#8230;&#8230;.. TROOOOOOOOOOOOOOOOMPTTTTT&#8230;&#8230;. TROOOOOOOOOOOOOMPTTT</p>
<p>fan culo ANUMAN, iniziamo male.</p>
<p>il dolore al ditone del piede destro mi accompagnerà per tutta la giornata e dato che è proprio il piede del cambio, la cosa mi ha dato parecchio fastidio, in special modo in scalata dove dovevo usare la punta del piede, meno male che ormai il feeling con la moto è totale.<br />
adesso posso permettermi di scalare senza la frizione, conosco l&#8217;erogazione del vecchio motore inglese come se l&#8217;avessi progettato io, cambio rapporto esattamente al momento giusto pare abbia il cambio ravvicinato come le formula 1, non sforzo più inutilmente il corsa lunga Enfield ma lo sfrutto al meglio e tutto ciò che trovavo inefficiente (praticamente tutto) adesso l&#8217;ho tarato esattamente alle caratteristiche della moto.<br />
certo, i freni non si sono migliorati da soli, lo stesso dicasi per la ciclistica o le gomme, ma sono io che sono migliorato nel guidarla, compio manovre che avrei ritenuto impensabili fino a qualche giorno fa.<br />
quando gli indiani mi vedono arrivare da lontano a certe velocità, si siedono belli comodi per vedere come mi spiaccicherò alla curva in fondo al rettilineo, certi baracchini han fatto soldi con me, Mirande a vagonate nelle chicanes.<br />
praticamente, ormai mi si è chiusa la vena anche quì, con un po di vergogna confesso di aver ceduto a più di un ingarellamento con qualche smanettone indiano (ce ne sono pure qui) e a parte i primi due giorni dove tra guida a sinistra, scarsa conoscenza del mezzo, cambio e freni posizionati in maniera opposta alle nostre moto, dopo non ce n&#8217;era più per nessuno, se i loro mezzi erano più veloci, non facevo altro che aspettare le curve e swraaaaaaam, i miei pneumatici quadrati raggiungevano un limite mai visto prima a queste latitudini.<br />
25 cv alla ruota non sono uno scherzo, basta un po di brecciolino e finisci nel gange, mika pizza e fichi, quelli ci mettono un cazzo a tirare su una pira e darti fuoco.<br />
una volta ho raggiunto i cento all&#8217;ora.<br />
giuro.<br />
gli indiani hanno regole ben precise nel guidare e non si imparano certo nelle nostre scuola guida, ma una volta capite,<br />
si va sul l&#8217;olio.<br />
ad esempio, non bisogna pensare che dietro quella curva non ci saranno mai 2 camion in pieno sorpasso, mi è capitato più di una volta di assistere a sorpassi interminabili con i clakson pigiati tra pulman e camion che seminavano terrore sulla strade.<br />
tutto è possibile e l&#8217;impossibile lo pensi solo perchè non l&#8217;hai ancora visto, ma c&#8217;è.</p>
<p>dopo un primo tratto abbastanza noioso e molto trafficato di camion e corriere stracolme di gente, finalmente lascio la strada principale per seguire un percorso alternativo che mi hanno suggerito perchè più suggestivo e con meno traffico.<br />
dopo un po mi rendo però conto che le indicazioni sono scarse e scritte in indi, una scrittura tra l&#8217;arabo e il russo, mi faccio la rotta seguendo i numeri che indicano i km dalle città che poi ricavo consultando la cartina che ho con me.<br />
verso le 13,30 dopo soli 3 pit stop per bere e stare qualche minuto sotto un albero, decido di fermarmi in un ristorantino con una bella veranda sulla strada, ho percorso quasi 180 km in cinque ore.<br />
mi trovo nel pieno dell&#8217;india rurale, forse la vera india, quella che ancora ognuno si immagina, l&#8217;india dai mille colori pastello, dagli odori intensi di spezie, dalle donne nei loro sari luccicanti, degli elefanti e dai loro padroni con grossi turbanti.<br />
se nelle grandi città è raro imbattersi a cerimoniali e usanze arcaiche, nell&#8217;india rurale, quella più povera, è ancora possibile imbattersi in santoni erranti, in pifferai, in persone che per poche rupie si trafiggono le carni o mangino spadoni<br />
roventi.<br />
oggi non ho visto una minkia di tutto ciò ma ho mangiato da dio, il fried rise vegetale era squisito e la macedonia che mi hanno fatto su richiesta penso sia stata la migliore che abbia mai mangiato fino ad oggi, del conto non ne parliamo neppure, ad occhio e croce mi costa di più la briosce e il cappucino che prendo tutte le mattine sotto casa.<br />
guardo l&#8217;ora, le 14,35, mi mancano ancora almeno 3/4 ore di strada, prima di partire mi fermo a fare il pieno, la benzina<br />
rispetto all&#8217;anno scorso è salita parecchio, adesso costa sui 70 centesimi di euro(aazzooo).<br />
ci sono parecchie mandrie di bufale sulla strada e devo fare molta attenzione ma la strada seppure mal ridotta è bellissima, ai lati da una parte ho un fiume e dall&#8217;altra una foresta verdissima.<br />
con il passare dei kilometri il paesaggio si fa sempre più familiare, segno che sto avvicinandomi alla costa, lascio il Maharastra ed entro nella regione di Goa, ormai è quasi il tramonto; ho le gambe e le braccia indolenzite, mi faccio forza pensando di essere quasi arrivato.<br />
improvvisamente, mentre sto procedendo lungo un rettilineo, a qualche centinaio di metri davanti a me, vedo un uomo attraversare la strada e stramazzare a terra senza un motivo apparente.<br />
decelerando, mi avvicino fino a fermarmi ad un paio di metri dal corpo del uomo.<br />
scendo dalla moto e mi avvicino, si tratta di un vecchio di circa una settantina di anni dai capelli e barba bianchi, è raggomitolato su se stesso ed è percosso da spasmi improvvisi, dalla bocca esce una bava giallognola schiumosa.<br />
accanto a lui 2 sacchetti di plastica trasparente contenenti in una, dei pescetti e nell&#8217;altra, della farina.<br />
intorno a me nessuno.<br />
non so che fare, mi rendo conto che il poveretto è quasi sicuramente in preda ad una crisi epilettica, ma non ho il coraggio di mettergli le mani in bocca senza dei guanti, in india la tubercolosi è diffusissima.<br />
riesco a trascinarlo sul ciglio della strada mentre vedo sopraggiungere una corriera che si ferma accanto alla moto che era rimasta in mezzo alla strada.<br />
spiego alla gente che mi si avvicina cosa è successo e qualcuno provvede a portare delle cipolle che vengono spezzate e messe sotto il naso del povero vecchio che dopo qualche istante, sembra riprendersi.<br />
prendo i 2 sacchetti e glieli porto vicino sussurrandogli &#8221; now it&#8217;s ok, your food it&#8217;s here&#8221;, ma il vecchio non mi risponde, i suoi occhi sono velati, sembra perso nel suo destino miserabile, un senso di enorme disagio e impotenza mi pervade mentre alzandomi saluto i soccorritori e mi rimetto in sella cercando inutilmente di fuggire il più lontano possibile dai tristi pensieri che quella scena ha impresso nella mia mente.<br />
superata una collina, vedo finalmente il mare all&#8217;orizzonte e ripenso a tutta la strada che ho fatto in questi 6 giorni di viaggio, alla fatica, al caldo e alla sete che ho patito, ma tutto adesso mi sembra lontano e sbiadito, la vicinanza alla meta mi fa dimenticare la fatica e lo stress<br />
degli ultimi 2 giorni di viaggio.<br />
il mare è sempre più vicino, lo scorgo a tratti tra la boscaglia, il sole prossimo al tramonto lo colora di un argento scintillante, decido di fermarmi su un&#8217;altura a picco sul oceano per godermi lo spettacolo del tramonto.<br />
scendo dalla moto e mi siedo appoggiandomi ad una grossa palma curvata dal vento dei monsoni, il sole è una sfera rossa e il gracchiare dei corvi annuncia la fine del giorno mentre una brezza tiepida mi accarezza il volto.<br />
mi accendo una marlboro e penso a tutte le cose che ho fatto, ai momenti tristi ed ai momenti felici ma sopra tutto penso come mai mi è stato concesso così tanto nonostante durante la mia esistenza abbia sempre spinto al massimo sull&#8217;acceleratore della vita. eppure non ho mai preteso tanta grazia e il vedere tanti amici meno fortunati andarsene per molto, molto meno di quello che ho fatto io, non fa che convincermi di quanto possano essere complesse le combinazioni che regolano la nostra esistenza, è come se ci trovassimo in un labirinto dove la lunghezza del cammino della nostra vita dipende esclusivamente dalle strade che inconsapevolmente crediamo di scegliere,<br />
ma in realtà, quelle strade fino ad un determinato punto le abbiamo già percorse e di vita in vita, continueremo a percorrerle per piccoli tratti finchè troveremo con l&#8217;esperienza inconsapevole, l&#8217;uscita dal labirinto della vita terrena, il destino non esiste, negherebbe la ragione stessa della vita.<br />
Grazie India.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-145" src="http://www.69ers.it/nasty/wp-content/uploads/2009/03/dsc0241z_medium.jpg" alt="dsc0241z_medium" width="640" height="425" /></p>
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		<title>Lupara Bianca</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 19:14:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rocket68</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita da Nasty]]></category>
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		<description><![CDATA[Mi muovo tra le strade di montagna come un killer, con il rombo del 3 cilindri a carburatori che riempie l&#8217;a ria, un suono pieno e corposo, simile a quello di un Porsche, che avverte del tuo arrivo con congruo anticipo quasi come un temporale che incombe. Quelle sono le zone migliori per trovare le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-large wp-image-74 frame" title="pict0013-copia" src="http://www.nastydonkeysteam.it/wp-content/uploads/2009/03/pict0013-copia-1024x768.jpg" alt="pict0013-copia" width="819" height="614" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Mi muovo tra le strade di montagna come un killer, con il rombo del 3 cilindri a carburatori che riempie l&#8217;a</p>
<p style="text-align: center;">
<p>ria, un suono pieno e corposo, simile a quello di un Porsche, che avverte del tuo arrivo con congruo anticipo quasi come un temporale che incombe.<br />
Quelle sono le zone migliori per trovare le proprie prede, le vittime della mia voglia di velocità e di rivaleggiare con degni avversari.<br />
La battaglia sembra sempre persa in partenza, muovendomi con un cancello che ha almeno due lustri sulle spalle, il divario tecnico si fa sentire tutto con le odierne moto, ma è qui che viene il bello.<br />
Riuscire ad andare forte e bastonare gli altri con una moto che non va, che piegare in curva è come lottare con un toro, che quando la vuoi fermare è una roulette russa per non arrivare lungo, da maggiore gusto, quasi una goduria.<br />
Ma è questo che a me piace la lotta maschia e riuscire dove altri hanno fallito.<br />
Le vittime negheranno sempre di averle prese da un bilico su due ruote, ed è proprio per questa presunta assenza di cadaveri sul ciglio della strada che l&#8217;ho chiamata &#8220;Lupara Bianca&#8221;, la mia moto, tipico prodotto della mia terra.<br />
Non è perchè non si vede il corpo che il delitto non è stato compiuto.<br />
Rocket68</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-76 frame" title="pict0004" src="http://www.nastydonkeysteam.it/wp-content/uploads/2009/03/pict0004-1024x768.jpg" alt="pict0004" width="819" height="614" /></p>
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		<title>L&#8217;Ovo di Sunny</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 14:19:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sunny Temper</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sunny's tale]]></category>
		<category><![CDATA[Enfield]]></category>
		<category><![CDATA[miglio marino]]></category>
		<category><![CDATA[Nasty]]></category>
		<category><![CDATA[Sunny Temper]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono anni e anni che vado a Punta Murena a fare il mio miglio marino a nuoto. In quel tratto di mare non nuota mai nessuno perchè le correnti sono fortissime e perchè è infestato da squali bianchi. Siamo rimasti solo in tre a nuotare in quelle acque: Bingo un grosso delfino maschio, Zoe un&#8217;orca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="postbody">Sono anni e anni che vado a Punta Murena a fare il mio miglio marino a nuoto.<br />
In quel tratto di mare non nuota mai nessuno perchè le correnti sono fortissime e perchè è infestato da squali bianchi.</span><span class="postbody"><br />
Siamo rimasti solo in tre a nuotare in quelle acque: Bingo un grosso delfino maschio, Zoe un&#8217;orca di oltre 15 metri e Sunny Temper detto Pinna Dorada per via dei capelli che al mare diventano color oro.<br />
Il segreto sta tutto nella prima colazione che dev&#8217;essere fatta all&#8217;alba quando gli squali si ritirano in profondità e composta da:</span></p>
<p>1 uovo crudo di gabbiano<br />
2 manciate di bacon fritto<br />
1 filetto di manzo al sangue<br />
1 caffè nero in tazza grande<br />
1 spremuta di mango e papaya</p>
<p>Con una colazione così e dopo esserti fumato della buona ganja, degli squali e delle correnti te ne fai un baffo.<br />
Già ma chi ti fa una simile colazione all&#8217;alba? Semplice il mio vecchio amico Gorgo che ha il Gabbiano, un baracchino sulla spiaggia fatto di rami e foglie di banano.</p>
<p><span id="more-18"></span>Come ogni mattina anche ieri all&#8217;alba mi presento da Gorgo e cosa ti vedo?<br />
L&#8217;insegna nuova con scritto:</p>
<p>I Gemelli del Danubio Cafè</p>
<p>Colazion: OVA DI GABBIANO, CARNEROS, PESCEROS, FRITTOS, FRUTTAS 24h/24</p>
<p>Makekazzo Gorgo non m&#8217;aveva detto niente, possibile?<br />
Posteggio l&#8217;Enfield ed entro.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-20 frame" src="http://www.nastydonkeysteam.it/wp-content/uploads/2009/02/9vfh8h.jpg" alt="Gemelli" width="223" height="209" /></p>
<p>Ciao amigo, stessa faccia stessa razza, prendi qualcosa?</p>
<p>-Stessa che? Dov&#8217;è Gorgo?-</p>
<p>-Lui ceduto, noi comprare, noi kusinar, noi kuoki, tu mangiar, se piacer tu pagar, si no tu no pagar i gemelli.-</p>
<p>Qualcosa non mi convinceva&#8230;.</p>
<p>-Bene, portatemi un uovo di gabbiano, 2 manciate di bacon fritto, un filetto al sangue, un buon caffè nero e una spremuta fresca di manghi e papaja.-</p>
<p>-Me disgusta amico ma abbiamo appena aperto e posso portarle solo l&#8217;ovo.-</p>
<p>Trattenendo a stento la rabbia sibilo:<br />
-Che sia freschissimo.-</p>
<p>Dopo mezz&#8217;ora non mi avevano ancora portato niente; ormai il sole era alto e il pericolo degli squali era già aumentato sensibilmente.<br />
-Caproni del danubio dove siete spariti? Vi spezzo il culo se non mi portate l&#8217;uovo immediatamente.-</p>
<p>-Eccoci sior eccoci &#8211; ecco l&#8217;ovo frieschisimo.-</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-21 frame" src="http://www.nastydonkeysteam.it/wp-content/uploads/2009/02/pqx_rvi.jpg" alt="Uovo" width="207" height="240" /></p>
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		<title>Rain, baniato, umido, wet, gocciolantes</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 14:57:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bobo blaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita da Nasty]]></category>
		<category><![CDATA[adrenalina]]></category>
		<category><![CDATA[bagnato]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
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		<category><![CDATA[moto]]></category>
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		<description><![CDATA[Giocare con l&#8217;acqua mi è sempre piaciuto, fin da piccolo. Quindi pozzanghere, acqua e viscido, mi fanno un baffo, e poi ci si abitua dopo qualche kilometro, non è come il freddo, allora sì che magari rinuncio al mio rituale giro settimanale. Il we scorso che pioveva, l&#8217;ho occupato con il rimessaggio della mondial ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="postbody">Giocare con l&#8217;acqua mi è sempre piaciuto, fin da piccolo.<br />
Quindi pozzanghere, acqua e viscido, mi fanno un baffo, e poi ci si abitua dopo qualche kilometro, non è come il freddo, allora sì che magari rinuncio al mio rituale giro settimanale.<br />
Il we scorso che pioveva, l&#8217;ho occupato con il rimessaggio della mondial ma questo, avevo già deciso che se non ci fosse stato il sole, amen, l&#8217;effequattro usciva lo stesso.<br />
E&#8217; stato fantastico, adrenalina sempre bella alta, come i giri del quattro settemezzo per sfruttare al massimo il freno motore.<br />
Che goduria viaggiare sempre in coppia con gli scarichi racing e sul bagnato, sei l&#8217;unica moto in giro (ho incrociato solo 2 gruppi di tedeschi in bmw e 1 disperso sempre tedesco da solo).<br />
Ho avuto solo 2 momenti bruttini, un coglionazzo che ha bloccato l&#8217;auto davanti a me e meno male che era l&#8217;ingresso di un paese e andavo piano, e quando mi sono accorto che avevo sbagliato una curva mentre ero in piega in terza.<br />
Lì mi son visto maluccio perché non mi sentivo di piegare di più col viscido così mi son trovato con la lingua fuori a frenare sofficissssimamente con l&#8217;anteriore e il posteriore giusto per rallentare quel pelino per non uscire<br />
e non sono uscito.<br />
Wetty is better than sunny</span><span class="postbody"><strong></strong></span></p>
<p><span class="postbody"><strong><img class="alignnone size-full wp-image-33 frame" src="http://www.nastydonkeysteam.it/wp-content/uploads/2009/02/29kujag.jpg" alt="MV F4" width="553" height="386" /></strong></span></p>
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		<title>Effetto suolo</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 19:39:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bobo blaster</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; quello che tutti i motociclisti vorrebbero avere sui propri giubbotti o tute in pelle; un pò come le gomme consumate ai bordi o le famose pedivelle strusiate. Delle saponette, non parliamo neppure, dj ringo mi han detto che le ha più consumate di capirossi. Certo, adesso con le piste aperte, è molto più facile vedere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="postbody">E&#8217; quello che tutti i motociclisti vorrebbero avere sui propri giubbotti o tute in pelle; un pò come le gomme consumate ai bordi o le famose pedivelle strusiate.<br />
Delle saponette, non parliamo neppure, dj ringo mi han detto che le ha più consumate di capirossi.<br />
Certo, adesso con le piste aperte, è molto più facile vedere dei cipressi circolare in strada con le gomme coi riccioli.<br />
La cosa più bella è osservarli quando arrivano al bar e posteggiano la moto il più vicino possibile alla gente in modo che qualche boccalone noti le sue gomme e lo guardi ammirato; chissamai che li vicino ci sia pure n&#8217;altra idiota magari pure stivalata, pensa, mentre con la mano destra continua a ravanarsi il culo.<br />
La sua tuta non ha l&#8217;effetto suolo ma suola.<br />
Infatti è consumata sul culo e sui gomiti, le parti della tuta più usate sedendosi spesso nei bar e appoggiandosi al bancone.<br />
Probabilmente l&#8217;ha comprata usata da uno come lui e l&#8217;effetto suola sulla tuta di questi personaggi è ancor più vistoso.<br />
il fatto è che lui è seriamente orgoglioso della sua tuta, sa che è una tuta consumata e questo gli basta, nessuno gli ha mai spiegato l&#8217;effetto suolo, anzi, il suolo lui non l&#8217;ha mai toccato con le mani se non per raccogliere le chiavi della moto, a lui bastano i ricciuoli per togliere ogni ombra di dubbio agl&#8217;altri pecoroni ossequiosi del bar e fare il ganassa.<br />
Ma il vero nasty se ne fotte delle gomme, anzi non le guarda neppure, il nasty guarda l&#8217;insieme, da come arriva a come spegne e posteggia la moto.<br />
Se lo ritiene degno di uno sguardo, lo guarda togliersi il casco e quando gli sguardi s&#8217;incrociano, conta i secondi prima che lui abbassi gl&#8217;occhi.<br />
Se arriva a sei si potrebbe anche credergli, ma difficilmente trovi tipi da cinque.</span></p>
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